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Halloween nel Mondo e la sua leggenda

Halloween… o la ami o la odi. Ma tutti, ormai, la conosciamo; e tutti, bene o male, ne parliamo.

Ma qual è la vera storia di Halloween?

Halloween, che deriva da All Hallows’ Eve (vigilia di Ognissanti), è una tipica festa anglosassone di origini celtiche, che si celebra ogni anno la notte del 31 ottobre. Molto diffusa negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in Gran Bretagna, oggi viene festeggiata anche in moltissimi altri Paesi ma, purtroppo, direi esclusivamente per il lato commerciale.

Il 31 ottobre, tra i celti, si celebrava la fine dell’anno e, il primo novembre, il Capodanno. Erano un popolo di contadini, i celti, e la fine del mese di ottobre equivaleva alla fine dell’estate e dei raccolti, momento perfetto per rinchiudere il bestiame, per riposarsi e per festeggiare la fine dei raccolti (tipo quando uno finisce la stagione).
E tutti avevano il diritto di festeggiare, anche gli spiriti…Per questo si dice che nella notte di Halloween gli spiriti vagano ancora sulla terra e si divertono mischiandosi tra gli umani. Simpatici!

Jack o’ lantern – la leggenda di Halloween

La leggenda narra che un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e braccino corto, stava trascorrendo la notte di Halloween in un pub quando incontra… il Diavolo. 

Il povero Jack stava per cadere nella sua trappola, ma riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto la sua anima in cambio di un’ultima bevuta (potrebbe ricordarmi qualcuno).

Il Diavolo, furbastro, si trasformò in una monetina per pagare il barista e Jack fu abbastanza veloce da riuscire ad intascarsela.

Il Diavolo non riuscì più a tornare alla sua forma originaria e Jack, allora, stipulò un nuovo patto col Diavolo, e cioè che lo avrebbe lasciato andare purché questi, per almeno 10 anni, non tornasse a reclamare la sua anima.

Il Diavolo accettò. Beh, che altro poteva fare?!

Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì nuovamente a sottrarsi a lui facendogli pure promettere che non lo avrebbe mai più cercato. Ma proprio mai eh!

Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, non poté far altro che accettare (sfigato).

Quando Jack morì, a causa della sua vita spericolata, non fu ammesso in Paradiso ma fu spedito all’Inferno. E chi ti incontra?? il Diavolo (beh, è casa sua).
Ma dato che quest’ultimo aveva giurato di non cercarlo più lo mandò via malamente, tirandogli addosso un tizzone ardente.

Jack lo usò ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto una rapa che stava mangiando. Mah…

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Ma che c’entra, alla fine, Jack o’ lantern con Halloween? 

Da allora Jack vaga con il suo lumino in mano, in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome Jack o’ lantern, cioè Jack e la sua lanterna) ed è diventato il simbolo delle anime dannate.

Ma gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro paese per andare in America, e si portarono dietro questa leggenda che dovettero leggermente modificare a causa della scarsità di rape americane. 
Poche rape ma tantissime zucche… ottima sostituzione! 

Da allora, la zucca intagliata con la faccia di Jack il vecchio fabbro e il lumino all’interno, è diventata il simbolo di Halloween. Capito??

Halloween nel Mondo

Facciamo un breve giretto per il Mondo e vediamo come viene celebrata questa festa…

Negli USA: ci si traveste (da mostro, da fantasma, da scheletro, da zombie, da quello che volete) e si va in giro bussando casa per casa ed esclamando “trick or treat??” che poi sarebbe “dolcetto o scherzetto”!

In Austria: prima di andare a dormire bisogna lasciare sul comodino acqua, pane e una lampadina accesa per accogliere gli spiriti; per loro sono cose che emanano energia positiva!

In Messico: si va di dolci e, i più diffusi, sono quelli a forma di teschio e il “pan dei morti”, pieno di zucchero. Non so, ma dicono che siano terrrrrribilmente buoni!

In Germania: i più temerari festeggiano Halloween nel castello di Frankenstein (visitato ogni anno da 15.000 persone) travestiti come i personaggi del film!

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In Italia: più che altro è un carnevale, perchè i bambini si addobbano con il vestito che hanno usato a febbraio (principessa, clown, minions, etc…).
Questi esserini urlanti entrano nei negozi a chiedere caramelle e fanno a gara a chi per primo riesce a riempire la cesta fornita dalla madre.

Questa madre, poi, si pavoneggia con le altre madri perchè suo figlio Caio ha più caramelle di Tizio… e allora la madre di Tizio lo prende da parte e lo sprona a recuperare, perchè un’umiliazione del genere non la può sopportare… del tipo “Tizio, vedi di darti una mossa perchè Caio ha già 32541 gelatine -scadute da due anni- nella cesta e tu ne hai solo 1265. Vuoi essere un perdente? Sbrigati, se no poi la mamma di Sempronia crea una sottochat del sottogruppo della scuola e divento lo zimbello del paese“.

Si, più o meno in Italia va così. E forse è proprio questa la cosa più paurosisssssima del Mondo!

16 pensieri riguardo “Halloween nel Mondo e la sua leggenda

  1. Anche qui in Australia c’è la mania di Halloween, sono settimane che i supa sono pieni di zucche e travestimenti di ogni genere. E che dire poi di tutte le feste che organizzano, sia per piccoli che per grandi. L’anno scorso ho comprato chili di caramelle, quest’anno farò lo stesso mi sa.

    1. Addirittura da settimane? Beh, non mi stupisco… in un centro commerciale qui vicino ho visto già le luminarie di Natale!!

  2. La.cosa un po’triste è che ci siamo messi a scimmiottare gli americani. La festa di Ognissanti che si è sempre celebrata in Italia aveva un significato profondo e molto bello , di unione con le anime di coloro che sono passati prima dI noi e ci hanno lasciato il loro esempio di vite straordinarie. Altro che Jack o’Lantern

  3. Non conoscevo la storia di Jack ed è stato curioso scoprirla. Concordo che forse da noi si vive l’aspetto commerciale di questa festa che fino a qualche anno fa non c’era. Da bambina non la ricordo affatto, sarebbe bello venisse raccontato il senso e l’origine della festa a chi la festeggia solo perché “è moda”

  4. Quanto mi piacciono le leggende e immergermi in questa di Halloween è stato un piacere. Che dire a me questa festa piace, ma non sapevo si festeggiasse anche in Messico.

  5. Curiosa la storia di Jack: non la conoscevo e in effetti ricorda tante fiabe europee, soprattutto quelle tedesche. E non sapevo nemmeno che la tradizione fosse stata importata negli USA proprio dagli irlandesi. Qui da noi purtroppo è diventata una sorta di carnevale autunnale! Hai descritto benissimo il comportamento di tante madri e bambini durante il giorno di Halloween 😂

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