Una Magica vacanza (la nostra minicrociera con Cricri)

Come promesso tempo fa  (quando vi ho raccontato il perché della mia “navite“) eccomi a raccontarvi della mia minicrociera con mamma e bimbo.

Era novembre; chi sceglie una crociera a novembre di solito opta per i Caraibi, o l’Oriente… ma non noi!

PREMESSA: la storia della crociera è iniziata più di 2 anni fa quando mia madre, nel bel mezzo di una delle sue tante crisi isteriche, mi dice “andiamocene via 3 giorni“. M’è preso un colpo: per la prima volta nella sua vita mia madre vuole andare via; qui la situazione è grave!! Comunque l’ho accontentata e ho prenotato una mini-crociera (Savona, Barcellona, Marsiglia). Io, lei, la nostra amica Patri e Cristian, che aveva poco più di un anno!

E’ andato tutto benissimo! Ci siamo divertite un sacco, Cri è stato bravissimo, il tempo era dalla nostra parte e il mare pure! Mia madre era felicissima però allo sbarco mi fa “ok, bello, ma per qualche anno non mi cercare“. Infatti l’anno dopo abbiamo saltato.

Ma un afoso pomeriggio di luglio ’17 ecco che arriva un’altra crisi nevrotica e un altro “andiamocene via 3 giorni“. E io corro di nuovo a prenotare! La crociera è la stessa, la nave cambia (almeno quello!) e la nostra amica Patri questa volta non viene. Fatto sta che aspettavo quei tre giorni come un bambino aspetta il Natale (beh, anche io in effetti aspetto il Natale in quel modo) e in un attimo è arrivato il giorno della partenza!

Gian (odia le navi, è per quello che non viene mai con noi) ci accompagna al porto intorno all’ora di pranzo; ci salutiamo come se dovessimo partire per il Giro del Mondo, e via al check-in.

I ragazzi dell’agenzia I Viaggi del Principe sono stati perfetti a farci saltare ogni tipo di coda e infatti, dopo 10 minuti, eravamo già a bordo! La nave era la Magica, super pacchiana anche quella come la Mediterranea! Ma non ci importava di quello: eravamo noi tre, in partenza per una mini-vacanza di cui avremo ricordi bellissimi per sempre, e il ristorante ci stava aspettando! Infatti siamo andati subito a mangiare, ma abbiamo mangiato una cosa normale… non come certi figuri che si riempivano quattro o cinque piatti per poi lasciare tutto solo perché “il buffet è gratis” (che rabbia).

Iniziamo ad esplorare questa città galleggiante “ballando” un po’, studiamo i percorsi più brevi per arrivare alla nostra cabina, cerchiamo di memorizzare tutti i bar, cerchiamo la casa di Peppa Pig, il casinò… troviamo tutto, ma non memorizziamo niente! E’ un labirinto, c’è qualcosa di ingannevole sulle navi. A volte faccio fatica a capire da che parte sto andando! Alle 18.00 la nave, sulle note di Bocelli, parte. E Savona vista da quassù è bellissima…

Ma la giornata prosegue e in un attimo arriva l’ora di cena (hanno ragione quelli che dicono che sulla nave si mangia sempre). Sono già le 21.00 quando andiamo al ristorante e Cristian, nonostante l’ora, è bravissimo! Il nostro cameriere si chiama Ferdinand, e lui e Cri diventano subito amici! Dopo un ottima cena torniamo a girovagare senza meta, godendoci ogni attimo di questa vacanza.

la cabina è molto carina, nulla di sfarzoso ma ha tutto ciò che serve.

La mattina ci svegliamo presto e andiamo a fare colazione (chissà perché a casa un caffè e via e invece, in vacanza, ci si strafoga di brioche, pane tostato con marmellata, uova, salsiccia, cappuccino, spremuta, etc. etc. Mah).

Scendiamo a Marsiglia, cuore della Provenza  e capitale indiscussa nella produzione di sapone (ma dai!). Oggi se arrivi a Marsiglia via mare, non attracchi di certo al Vieux Port, ma vi assicuro che è un gioiello da ammirare passeggiando lungo le banchine fino al viale della Cenebière. Il quartiere più antico di Marsiglia si chiama Le Panier, tipico stile mediterraneo con tutte le casette colorate e le stradine strettissime.
Dato che ci siamo già stati e che abbiamo poco tempo a disposizione decidiamo di fare un giretto tranquillo in tutta libertà. Quindi: gambe in spalla!
Il vento è fortissimo, mi impedisce addirittura di tenere il passeggino e il povero Cricri rischia di volare un paio di volte! Ci sono i mercatini di Natale e qualche gioco per i bimbi, perfetto! Cri sulla slitta di Babbo si diverte un sacco, mentre io e la mamma ci riscaldiamo con un bicchiere gigante di vin chaud!

Quando torniamo a bordo, stranamente, non è ancora ora di cena quindi accontentiamo Cristian e andiamo nella casa di Peppa Pig: solo un bambino può capire la felicità!!! Ci sono due grandi sale riservati ai bimbi: la prima con le animatrici che li fanno cantare, ballare, disegnare… e l’altra (quella nelle foto qui sotto) è tutta dedicata al cartone animato tra i più amati dai nanetti! A Cri brillavano gli occhi, era insieme a Peppa e George! Gli promettiamo di tornare dopo aver mangiato così si convince ad andare in cabina a prepararsi per la sera!

Anche questa cena è stata ottima soprattutto i dolci… sono buonissimi! E Ferdinand continua a portarci del vino… chissà come mai! Alle 23.00 ce ne andiamo alla festa Anni ’80 (i miei preferiti) ma Cristian crolla su un divanetto e io mi sento in colpa a lasciarlo lì dormiente con la musica a palla quindi ciao ciao bellissima festa anni ’80!

Eccoci al terzo giorno di crociera; sbarchiamo a Barcellona che ci accoglie con una giornata di sole spettacolare!
Che dire di questa città… Barcellona sta ad Antoni Gaudì  (visionario architetto catalano definito pazzo da molti) come Genova sta al pesto! Qui Gaudi ha ideato i suoi monumenti più significativi: in primis la Sagrada Familia, ancora incompleta (i lavori vanno avanti con i soldi delle offerte… ci vorrà ancora un po’ ma qualcuno ha detto che dovrebbe essere ultimata entro il 2020); e poi la Casa Batlló e la Casa Milà, dalle sinuosissime forme e il Parco Güell, immenso giardino decorato con ceramiche, mosaici e vetri colorati. E’ tutto così bello…

Noi decidiamo di affidarci ad una guida turistica locale in modo tale da poter ammirare le principali attrazioni nel poco tempo che abbiamo a disposizione e Cristian è felicissimo di fare un giro in pullman! Iniziamo un giro panoramico e arriviamo subito alla Barceloneta, quartiere di marinai e pescatori con, anche qui come a Marsiglia, le casette colorate! Passiamo poi davanti al Monumento a Cristoforo Colombo (che è savonese!) e percorriamo l’ultimo tratto della Rambla per arrivare a Via Laietana che con i suoi imponenti edifici, ci porta in Plaza de Catalunya, il cuore di Barcellona.
Arriviamo al Passeig de Gràcia, una sorta di Via Montenapoleone spagnola dove le vetrine di Prada si alternano a capolavori dell’architettura come La Pedrera e Casa Batllò (sempre di quel matto di Gaudí), il Palazzo della Musica Catalana ed altri edifici di importanti artisti catalani.

Ma eccoci finalmente alla Sagrada Família. E’ da vedere, non c’è nulla da fare. Scendiamo dal pullman per ammirare da vicino questa incredibile chiesa neogotica che Gaudì ha progettato a soli 30 anni. Merita davvero. Sembra impossibile che un umano riesca a costruire una cosa del genere!
Gli occhi non smettono più di brillare e noi ci dirigiamo verso la collina di Montjuïc, scelta dalla città come luogo per ospitare l’EXPO del 1929. In quella occasione, infatti, sono stati costruiti un sacco di impianti sportivi, sale congressi, parchi e giardini che oggi costituiscono uno dei più importanti centri ricreativi di Barcellona. Il panorama da quassù toglie il fiato: peccato che Cri non l’abbia visto (è rimasto sul pullman a dormire).

Ora torniamo alla nave. Ultima notte a bordo, domani saremo già a casa. Purtroppo!

Il vento ora è davvero fortissimo, stasera balleremo mi sa! A bordo passiamo da Peppa per giocare ancora un po’ e poi di corsa allo Spritz Bar per un aperitivo. A sorpresa, appena partiti, ci troviamo nel bel mezzo di una bellissima festa di fine crociera: tutti gli animatori della nave che ballano sulle note del dj a bordo piscina, musica a stecca e divertimento contagioso. Io, naturalmente, mi sono commossa (in effetti mi commuovo spesso); ci ho provato, ma non sono riuscita a trattenere le lacrime.

Ero felice. Lo eravamo tutti e tre.

Dopo qualche spritz si va in cabina per la solita routine truccoparrucco prima della cena! Appena fuori scopriamo che il Comandante offre da bere: che fai, non vai? Sembreresti maleducato! Allora via a bere, stavolta in teatro (che poi sarebbe bastato leggere il Diario di Bordo per non farsi trovare impreparati).

Intanto la nave è partita e, per non farci mancare nulla, blackout! Ma buio vero. Zero luce. Buio totale. Il Comandante annuncia all’altoparlante un’avaria all’impianto elettrico e comunica che si trova costretto a dover fermare la nave. Bene, ma non benissimo. Nave ferma, al buio, in mezzo al mare. C’era gente in panico, giuro. Io per fortuna no. Un po’ di suspance mi piace ma ammetto che non sono riuscita a fermare i pensieri e la mia mente per qualche attimo è volata a quel tragico 13 gennaio 2012, a quella gente sulla Concordia. Cosa hanno passato solo Dio lo sa.

Torniamo a noi. La luce è tornata e sparita ancora qualche volta, finchè il Comandante ha ufficialmente comunicato di aver risolto il guasto.

Ora possiamo mangiare tranquilli. E bere tranquilli… si perchè qui si continua a festeggiare e Ferdinand continua a riempire i nostri bicchieri! La serata prosegue tranquilla, bella, con un bellissimo spettacolo eseguito da ragazzi e ragazze bravissimi.

Ormai le valige sono pronte. Si, perchè vanno lasciate fuori dalla porta della cabina entro l’una di notte; così tu ti devi organizzare per la mattina dello sbarco, tipo che avevo sacchetti che sembravo uscita dal Famila, non dalla Magica! Però, pensandoci bene, questi ragazzi lavorano 20 ore al giorno in condizioni… non ottimali direi, quindi passano la notte a smistare bagagli di 4000 persone.

La mattina è arrivata. Non c’è fretta, perchè sbarcheremo intorno alle 11.00 quindi abbiamo tempo di goderci ancora un po’ la nave e, naturalmente, di fare la colazione dei campioni!

CONCLUSIONI: siamo stati benissimo. La crociera o la ami o la odi. A me piace, ma probabilmente non ci starei più di una settimana (o forse si, se fossi milionaria e potessi permettermi 130 giorni di Giro del Mondo).
Cri e la mamma sono stati bene e sono sicura che entro fine anno ripeteremo. Il problema è che in tre giorni più che a Marsiglia e Barcellona non puoi andare… pazienza! L’importante è andare, staccare, vivere, sognare, godere ogni istante di una vacanza, anche se negli stessi posti!

 

Vi farò sapere, per ora vi abbraccio!

Kiss, Cinzia <3

 

2 pensieri riguardo “Una Magica vacanza (la nostra minicrociera con Cricri)

  1. Ciao Tinit, ho letto la tua avventura in crociera, io parto per la mia prima crociera la prossima settimana con destinazione CARAIBI .
    Leggendo, mi hai fatto sognare, spero con tutto il cuore di poter raccontare il mio viaggio così come lo hai fatto tu.
    Buona fortuna per tutto !!

  2. Ciao Stefania! Ma grazie! Ti invidio un po’ in effetti… anche a me piacerebbe fare la crociera ai Caraibi ma con la storia del marito che odia le navi la vedo dura! Divertiti più che puoi e se ti va, poi, fammi sapere com’è andata! :-*

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